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Giornata nazionale di sensibilizzazione sui disturbi alimentari

14 Marzo 2021

Il 15 marzo è la giornata nazionale di sensibilizzazione sui disturbi alimentari, la giornata del fiocchetto lilla, simbolo della lotta contro i disturbi del comportamento alimentare.

Ho deciso di dare il mio contributo raccontando la storia di un paziente, che negli anni ha sviluppato e superato una problematica connessa con l’alimentazione. Racconto una storia vera perchè credo sia fondamentale dare anche una speranza positiva. Uscire da una problematica di disturbo del comportamento alimentare è possibile. Mi piace essere positivo, trovare le soluzioni di fronte a problemi complessi, riportare il benessere psicologico in quelle situazioni in cui il cibo si è trasformato in una prigione.

Mangiare e vomitare, quando il cibo diventa un piacere insostenibile

La storia di R. (nome di fantasia), racconta di un giovane uomo che dopo essere arrivato ad un peso di quasi 100 kg, decide di mettersi a dieta e di ritrovare il benessere fisico. Una missione che sembra impossibile, un desiderio il suo che sembra irrealizzabile. Ed invece mese dopo mese, chilo dopo chilo, ritrova lentamente una forma fisica decente ed insperata.

Disturbi alimentari e la perdita di controllo

Tuttavia l’eccessiva ricerca del controllo alimentare, conduce paradossalmente ad una perdita di controllo. R. si ritrova in piena notte ad abbuffarsi di “cibo spazzatura”. Il senso di colpa dovuto a questi momenti di trasgressione totale lo spingono a vomitare dopo essersi abbuffato. R. trova nel vomito un momento di estasi e pace. Mangia, vomita e perde ancora più peso. Una soluzione quasi ideale, tuttavia però senza accorgersene diventa dipendente dal binomio mangiare e vomitare. Un’accoppiata molto pericolosa, che in apparenza lo calma e gli permette di non aumentare di peso, mangiando anche qualcosa in più di quanto previsto.

Motivazione e Aiuto

Un circolo vizioso infernale che ad un certo punto lo spinge a cercare il sostegno di amici e parenti. In un primo momento R. si sente restio a chiedere aiuto, sia per la paura di essere giudicato che perchè non ritiene possibile che qualcuno lo possa realmente supportare. Spesso è proprio l’impossibilità di immaginare soluzioni funzionali che spinge a rimanere nel proprio circolo vizioso. In questo caso invece la spinta motivazionale dei famigliari che lo hanno convinto ad incontrare lo psicologo ha favorito un cambiamento della situazione. R. ha quindi intrapreso insieme a me e alla famiglia stessa un percorso di psicoterapia e lo ha anche concluso con successo. Il peso non è più un problema, nel senso che ha trovato il giusto peso forma. Mangia con piacere, evitando la carne ma concedendosi dolci, pizza e anche patatine fritte. Rispettando però in maniera equilibrata un’alimentazione corretta, che prevede anche trasgressioni e momenti di intenso piacere.

Giornata nazionale di sensibilizzazione sui disturbi alimentari

La storia che vi ho raccontato è una storia vera in cui si può intravedere una speranza. La giusta motivazione può spingerci a chiedere aiuto, a trovare soluzioni funzionali, a vedere le cose positive che normalmente non sono così evidenti. La storia di R. in questi giorni che precedono il 15 marzo deve rappresentare uno stimolo per tutti coloro che si trovano dentro la prigione del cibo, che non vedono speranze e non pensano di potercela fare. E’ il mio contributo personale per aiutarvi e sensibilizzare tutti nella lotta contro i disturbi del comportamento alimentare.

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Categorie:

Tag: anoressia, bulimia, disturbi del comportamento alimentare, giornata del fiocchetto lilla

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