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Dipendenza da cannabis: miti da sfatare e uso medico

13 Febbraio 2017

La dipendenza da cannabis è un tema sempre controverso, i punti di vista che possono essere presi in considerazione sono molti. Oggi cercheremo di affrontare alcuni aspetti relativi a tale problematica entrando in punta di piedi nel mondo “dell’erba proibita”.

Durante un gruppo terapeutico condotto nelle scorse settimane mi è capitato di assistere ad un battibecco fra due pazienti. Uno dei due sosteneva che smetterà di bere alcolici ma continuerà a consumare cannabis: “una canna la sera prima di andare a dormire non fa poi male, è quasi terapeutica”. L’altro lo ha rimbrottato, sottolineando che “solo i ragazzini fumano lo spinello pensando erroneamente che in tal modo dormiranno sogni migliori”; dal suo punto di vista fumare canne per dormire meglio non è accettabile.

group_image12Non si è trattato di un vero litigio, piuttosto di uno scambio di idee rispetto ad una tematica che non ha mai trovato nessuno d’accordo.

La mia personale opinione è che possiamo trovare delle soluzioni alternative per dormire, non necessariamente ricorrere ad un bicchiere di vino, un farmaco oppure ad una canna. Questa affermazione sembrerà semplicistica, tuttavia se riflettiamo un attimo ci accorgiamo che siamo sempre meno motivati ad affrontare le situazioni spiacevoli, anzi tendiamo proprio ad evitarle. Spesso la cannabis – e le sostanze psicotrope in generale – ci appare come la scappatoia ideale per evitare i problemi e non affrontare le situazioni, diventando a nostra insaputa la “soluzione disfunzionale” dei problemi stessi.

 

Miti da sfatare

La famosa equazione: “una volta provata la cannabis si passerà sicuramente all’eroina”, molto diffusa negli anni novanta, è ormai superata. La mia esperienza personale, in qualità di psicologo nel mondo della dipendenza da sostanze psicotrope, conferma appieno il superamento di tale idea. Quasi tutti i pazi
enti che ho incontrato con problematiche connesse al consumo di eroina, non hanno praticamente mai fumato neanche uno spinello e spesso anche il cocainomane non è quasi mai venuto a contatto con la marjuana.

92579_maria-1Questo pensiero non ci autorizza però a fumare cannabis con maggiore tranquillità.

Un terzo paziente che partecipa allo stesso gruppo di cui abbiamo parlato prima, mette in guardia da un altro pericolo da non sottovalutare. Il rischio nel continuare a fumare spinelli è quello di portarci a frequentare spacciatori e di mettere in pratica una ritualità specifica (la ricerca della sostanza) che ci mantiene legati e dipendenti dal mondo della droga. Soprattutto se stiamo parlando di pazienti ex tossicodipendenti ed alcolisti.

 

Uso medico

L’uso terapeutico della marjuana è ormai noto nel campo medico, soprattutto nelle patologie connesse con il dolore cronico. La cannabis allevia i sintomi legati alle patologie, contrastandone la progressione in negativo. Molto interessante il seguente estratto tratto da un articolo de “La Stampa” di dicembre 2016 di Alessandro Mondo, relativo alle patologie in cui può essere prescritta la cannabis come farmaco.

La cannabis è un trattamento che viene riservato a quei pazienti che non hanno ottenuto risultati con i protocolli standard, ovvero quando le terapie usuali danno effetti collaterali e non sono tollerate.

In particolare, gli impieghi della cannabis riguardano sei indicazioni terapeutiche:

  • l’analgesia in patologie che implicano spasticità associata a dolore (sclerosi multipla, lesioni del midollo spinale);
  • l’analgesia nel dolore cronico (con particolare riferimento al dolore neurogeno);
  • l’effetto anticinetosico e antiemetico nella nausea e vomito, causati da chemioterapia, radioterapia, terapie per HIV;
  • l’effetto stimolante dell’appetito nella cachessia, anoressia, perdita dell’appetito in pazienti oncologici o affetti da AIDS e nell’anoressia nervosa; l’effetto ipotensivo nel glaucoma;
  • la riduzione dei movimenti involontari del corpo e facciali nella sindrome di Gilles de la Tourette.

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Affronteremo più avanti, in altri articoli del blog, la dipendenza da cannabis soffermandoci sugli aspetti mentali e fisici connessi con il consumo. Affronteremo le dinamiche emotive che spesso vengono sottovalutate quando si parla di cannabis, lasciando più spazio agli aspetti politici connessi con la legalizzazione.

Se nel frattempo vuoi avere maggiori informazioni contattami telefonicamente o attraverso una mail.

Categorie:

Tag: dipendenza da cannabis

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