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Adolescenza, ansia e panico

24 Luglio 2020

Adolescenza, ansia e panico

C’è chi pensa che l’ansia ed il panico non si verifichi in adolescenza e sia un problema solo degli adulti. In realtà l’ansia ed il panico in adolescenza possono creare grandi difficoltà e momenti di chiusura relazionale anche e soprattutto nei ragazzi. Dando vita a situazioni di evitamento”, di impedimento e di crisi vera propria, molto complesse da superare. Il senso di nervosismo e di preoccupazione possono prendere il sopravvento e favorire una rinuncia a frequentare gli amici, ad andare a scuola o a continuare l’attività sportiva.

Quali conseguenze per ansia e panico?

Le conseguenze di queste intense emozioni di ansia e panico possono derivare dalla paura di non riuscire (es. nello studio, nello sport), di non farcela anche nelle situazioni più semplici da gestire, e possono comportare una successiva difficoltà anche nella strutturazione dell’identità personale. Oggi, attraverso le storie vere di alcuni giovani ragazzi, affronteremo questa importante problematica dell’ansia e del panico in adolescenza.

Marco ci racconta l’ansia ed il panico in adolescenza

Ero in gita a Vienna e ad un certo punto mi sono sentito morire

Marco (nome di fantasia) esordisce in questo modo al primo appuntamento nel mio studio. La sensazione che descrive è stata quella di una de-personalizzazione, come se non fosse lui a vivere quelle emozioni  e come se stesse per morire proprio in quel momento. Il panico aveva preso il sopravvento durante la mattina in giro per la città.

Il racconto di Marco

La sera precedente avevamo fatto tardi con i compagni di classe, ridendo scherzando e bevendo qualche birra di troppo”, racconta Marco, “poi improvvisamente ho sentito una morsa allo stomaco e ho iniziato ad aver paura”. Per la prima volta nella sua vita aveva sperimentato cosa significasse veramente morire di paura”; Marco ha stretto i denti per sopportare lo stress emotivo, non ne ha parlato con nessuno e ha cercato di evitare di attirare l’attenzione. I pensieri sono diventati insopportabili, si è sentito fuori luogo, fuori dal proprio corpo, però ha retto e sopportato fino al rientro a casa. Si è rivolto al mio studio per cercare di controllare i pensieri negativi e capire se questa sensazione di de-personalizzazione fosse reale o meno.

La terapia breve strategica

Il lavoro terapeutico sul disturbo ansiogeno ha portato in breve tempo ad ottimi risultati, in particolare riducendo i sintomi della paura improntando un lavoro sulla consapevolezza di se stesso. Le grandi paure del futuro, di come sarà la sua vita e di come di svilupperà la sua identità, sono state risolte con successo e hanno condotto ad deciso miglioramento della sintomatologia.

Federica e la paura di andare a scuola

Federica (nome di fantasia) ha smesso di andare a scuola. Da alcuni mesi la paura di non essere all’altezza e di non riuscire a superare le verifiche le ha creato un blocco psicologico:

Quando sono in classe entro in uno stato di tensione, mi viene paura e mi trovo costretta ad uscire e a rifugiarmi in bagno”.

La paura di perdere il controllo prende il sopravvento, lasciandola senza forze. Nell’ultimo periodo Federica per l’ansia non riusciva neppure a salire sull’autobus, ormai era più di un mese che non andava a scuola.

Il percorso di psicoterapia

Sin dal primo appuntamento iniziamo a lavorare sulla sensazione di ansia, cercando di ridurre la paura attraverso il riconoscimento delle sensazioni e la conoscenza del modo migliore per affrontarle e superarle, nei momenti più delicati. L’uso di uno strumento specifico come il “diario di bordo”, un accorgimento terapeutico che serve a monitorare gli attacchi di panico nel momento stesso in cui arrivano, le ha permesso di essere più tranquilla, tanto che già alla seconda seduta è riuscita nuovamente a tornare a scuola. L’intero percorso di terapia strategica è stato veramente efficace, Federica ha rapidamente trovato un soddisfacente stato di serenità e benessere.

Adolescenza, ansia e panico: la terapia breve strategica

La Terapia Breve Strategica lavora nel breve periodo proprio per ridurre i sintomi della paura, favorendo la costruzione di una nuova realtà. Specialmente in adolescenza, quando la costruzione dell’identità è un momento delicato e fondamentale, è importante intervenire in maniera tempestiva sui casi di ansia e panico, per favorire sin da subito un miglioramento ed una decisiva soluzione del problema.

Se vuoi saperne di più su come funziona la terapia breve strategica, contattami al 340.41.90.915 oppure scrivimi a studio@guidodacutipsicologo.it

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Tag: adolescenza, ansia, Attacchi di Panico, genitori, genitorialità, panico, paura, Terapia Breve Strategica

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