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Come pensare in maniera efficace?

19 Gennaio 2021

Come pensare in maniera efficace? Pensare in maniera efficace significa porsi le domande giuste. Spesso nel mio blog ho parlato e  parlo di pensiero. Negli ultimi anni, durante i miei percorsi di terapia e le formazioni che svolgo in campo aziendale, ho potuto notare come il pensiero sia la nostra più grande risorsa ma anche il nostro più grande limite. Nei momenti di difficoltà emotiva, quando siamo stanchi, oppure di fronte a situazioni stressanti, andiamo in tilt. Il pensiero si cristallizza, non è più velocissimo, non trova la lucidità della mattina appena siamo svegli.

Quando il pensiero ci blocca

Un paziente mi ha raccontato che la stessa situazione affrontata mentalmente alla mattina o alla sera conduceva ad approcci differenti. Di primo mattino usciva tranquillamente a portare il cane a spasso e godeva qualche attimo di tranquillità psicologica prima dell’inizio della giornata lavorativa. La sera invece i pensieri lo perseguitavano, determinando una tensione che lo bloccava, senza consentirgli la possibilità di fare una passeggiata rilassante. La mente sviluppa spazi di creatività e costruisce progetti incredibili. Allo stesso tempo ci fa stare male, ci blocca, non ci fa vivere la giusta qualità che la nostra vita meriterebbe.

Come pensare in maniera efficace: quando la ragione diventa perversione

L’evoluzione dell’uomo porta a continue scoperte, ad innovazioni scientifiche e ad un costante miglioramento di capacità e competenze. Contemporaneamente anche la complessità del nostro vivere quotidiano aumenta e di conseguenza anche i problemi da risolvere. I procedimenti logici sono dunque all’ordine del giorno. Le domande che ci poniamo ci aiutano a sbrogliare la matassa delle difficoltà che si incontrano abitualmente. Sapere, conoscere, capire: è fondamentale, tuttavia in qualche caso può rivelarsi un’arma a doppio taglio. La ricerca insistente di risposte a domande relative ad una maggiore ricerca di razionalità possono innescare una spirale senza uscita. 

Pensare in maniera efficace ed uscire dal paradosso della razionalità

Come posso cambiare lavoro? Come posso trovare una ragione di vita? Perchè non ho autostima? Sono eterosessuale oppure omosessuale? Queste sono solo alcune delle domande che possono farci cadere in un vortice dal quale poi difficilmente si trova una via d’uscita. Quando rimaniamo impantanati in questi dubbi cerchiamo inconsciamente di controllare la situazione, per fare in modo che le sensazioni non vengano tradite dai dubbi stessi. Se dunque ho timore di non avere autostima tenterò in qualche modo di controllarmi, di non tradire alcuna emozione e di essere all’altezza. In realtà la ricerca di controllo di una sensazione, e della conseguente interpretazione del pensiero, ci fa perdere il controllo, portandoci ad alterare la percezione della realtà. Una situazione rispetto alla quale normalmente sono all’altezza, quando messa in dubbio, può dunque essere vissuta in maniera distorta. La ricerca assoluta di ragionevolezza può diventare un limite che mette in discussione anche le nostre modalità di percezione e reazione di fronte alla realtà.

Come pensare in maniera efficace: lo studente troppo efficace ed efficiente

Una mia paziente, giovane studentessa, in seguito ad un esame andato male, ha iniziato a porsi delle domande rispetto alle sue modalità di studio. La ricerca di una diversa regola di studio, una modalità che lei definiva “perfetta”, ha innescato una serie di dubbi e domande sul sistema utilizzato fino a quel momento. Si è quindi applicata alla ricerca di una prassi differente, sperimentando anche un maggior numero di ore di studio. Improvvisamente si è sentita sempre meno sicura di sé stessa ed è entrata in un circolo vizioso in cui il dubbio la fa da padrone. Continua a chiedersi se in precedenza avesse mai adottato un sistema  studio funzionale, non riesce a trovare una modalità veramente utile. In altre parole  il pensiero ossessivo è andato a viziare ogni sua considerazione riguardo allo studio, alterandola e portando ad un blocco nella performance scolastica. Il dubbio ha determinato una ricerca di soluzioni che in realtà invece di risolvere il problema lo hanno complicato e alimentato. 

Il dubbio patologico ed il pensare in maniera efficace

Per pensare in maniera efficace è necessario essere sempre consapevoli del rischio che le domande sbagliate possono condurci in un vicolo cieco. Come abbiamo visto nell’esempio precedente, modificare i nostri comportamenti sulla spinta del dubbio può essere disfunzionale e non condurre ai miglioramenti sperati. Il controllo eccessivo e la ricerca di ragionevolezza assoluta rischiano di diventare un “vicolo cieco”, dal quale anche la strada per tornare indietro non è più così chiara. Il pensiero da risorsa incredibile può trasformarsi in “spada di Damocle” che invece di aiutare diventa un peso e ci blocca. 

Pensare in maniera efficace significa soprattutto porsi le domande giuste per evitare il paradosso della razionalità. Vuoi saperne di più?

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Tag: autostima, coaching strategico, dubbio patologico, Pensiero efficace

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