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Quattro elementi chiave con i quali possiamo descrivere la dipendenza

18 Maggio 2017

La scorsa settimana un collega mi ha chiesto di collaborare, in qualità di psicoterapeuta strategico e life coach, ad un intervento di sensibilizzazione sulla sicurezza nell’uso di Internet e delle moderne tecnologie digitali presso una scuola secondaria di Padova. Il mio intervento aveva come tema la dipendenza: i meccanismi in base ai quali essa si genera, gli effetti indesiderati e come combatterla.

IMG_3755Nella mia esposizione non mi sono limitato a trattare la dipendenza dagli strumenti tecnologici ma ho affrontato anche problemi di dipendenza da alcool, droga, bevande energetiche, anoressia, bulimia, spesso molto comuni anche nei giovani.

In realtà, benchè gli argomenti non sembrino tra loro correlati, vi sono alcune caratteristiche comuni attraverso le quali è possibile leggere tutti i fenomeni connessi con le dipendenze patologiche:

  • la tolleranza;
  • l’astinenza;
  • la compulsione;
  • il craving.

Maggiori informazioni rispetto all’incontro, svolto presso la scuola secondaria di primo grado “Donatello”, dal collega Ettore Guernaccia, con
la mia collaborazione, le potrete trovare cliccando qui.

 

Tolleranza

Immaginatevi di navigare per la prima volta in internet. Lo stordimento iniziale lascerà spazio ad una sensazione piacevole. La possibilità di visitare siti che interessano e avere news a portata di click ci fa sentire bene, le occasioni di conoscenza e interscambio diventano molteplici. La seconda volta che utilizzerò nuovamente internet avrò bisogno di maggiore tempo a disposizione, in modo tale da poterlo esplorare con attenzione e cercare di trovare sempre maggiori interessi. La terza volta il tempo di permanenza in rete dovrà necessariamente aumentare, e così via per ogni volta in cui navigherò sul web. Per poter ricreare l’effetto iniziale di piacere dovrò necessariamente aumentare la mia soglia di tolleranza. pexels-photo-225502Solo continuando a navigare in internet riuscirò a percepire nuovamente
l’effetto iniziale, ma inevitabilmente la mia soglia di tolleranza diventerà sempre più alta, rischiando di trasformare il mio piacere nell’usare internet in qualcosa del quale non posso più fare a meno. Una dipendenza, appunto!


Astinenza

Alcuni miei pazienti sono alcolisti, persone che hanno vissuto l’astinenza da alcol in maniera veramente terribile. La sindrome di astinenza può essere fisica o mentale. Nel primo caso i pazienti alcolisti raccontano di provare agitazione, tremori, brividi di freddo e sudorazione abbondante. In alcuni casi raccontano di addormentarsi la sera per risvegliarsi dopo solo due o tre ore al massimo. L’insonnia diventa un vero incubo. L’astinenza mentale invece è legata a forti stati di agitazione che possono degenerare in ansia e panico, o addirittura in forme di allucinazione e delirio. L’unica soluzione – disfunzionale ma immediata – che favorisce una riduzione dell’astinenza è bere nuovamente alcolici. In tal modo però si crea un
circolo vizioso che apre le porte alla dipendenza.

 

Compulsione

La compulsione è un “automatismo irrefrenabile” strettamente legato al pexels-photo-105470pensiero e alla preoccupazione che si genera nella nostra mente. Ad esempio, quando un giocatore d’azzardo si sente agitato e preoccupato riuscirà a trovare pace solo tornando a giocare. Nella dipendenza da gioco infatti, non si gioca solo per cercare di vincere ma si gioca essenzialmente per il piacere (illusorio) di giocare. Il problema non è tanto legato al singolo evento: alla singola giocata oppure alla scommessa, ma alla ripetizione compulsiva di tale aione. Il riproporre tale schema comportamentale (ad esempio: preoccupazione – scommessa), genera una forma di dipendenza.

 

Craving

Un paziente cocainomane scappato dalla clinica di cura presso la quale lavoravo, in un successivo colloquio alcune settimane dopo mi confessò:

“mi si è spento il cervello, avevo voglia di coca e sono andato a cercarla”

 

Il craving può essere descritto come una urgenza, un desiderio fortissimo di qualcosa che genera in noi un senso di gratificazione: ad esempio cibo, cioccolata, ,alcol, oppure anche sostanza psicoattiva.

La tolleranza e l’astinenza – della quale la forma più acuta e pericolosa è appunto il craving – caratterizzano lo schema di un comportamento compulsivo che possiamo catalogare come dipendenza.

Ti ritrovi in quanto descritto dall’articolo? Contattami in privato per maggiori informazioni.

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Tag: alcoldipendenza, compulsione, dipendenza da cocaina, dipendenza da droghe, dipendenza gioco d'azzardo, ludopatia

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