Binge Eating: come riconoscerlo e uscirne con la Terapia Breve Strategica

11 Agosto 2025 Categoria: Disturbi Alimentari

Binge Eating: come riconoscerlo e uscirne con la Terapia Breve Strategica

“Mangiare è l’unico momento in cui mi sento tranquillo… ma subito dopo mi sento in trappola. È come se il cibo fosse l’unico rifugio che ho, ma allo stesso tempo anche la mia prigione.”

 

Questa frase espressa da un paziente racconta con grande lucidità la doppia natura del binge eating: da un lato il cibo viene vissuto come rifugio temporaneo, un modo per sedare l’ansia, riempire un vuoto, calmare emozioni difficili. Dall’altro lato, subito dopo l’abbuffata, emergono senso di colpa, vergogna e malessere, che fanno sentire la persona intrappolata in un ciclo che non riesce a controllare.

È una prigione interiore, dove ciò che dà sollievo nell’immediato diventa, a distanza di pochi minuti, una fonte di sofferenza. Il paziente non è più libero né di mangiare serenamente, né di astenersi: ogni scelta sembra sbagliata. Questa frase racconta bene l’impotenza, la confusione e la solitudine che spesso accompagnano questo disturbo.

Il circolo vizioso del Binge Eating

Il binge eating, o disturbo da alimentazione incontrollata, è molto più di un mangiare eccessivo. È un vero e proprio ciclo disfunzionale, in cui la persona si trova a perdere il controllo durante l’atto alimentare, seguito da sensi di colpa, vergogna e frustrazione.

Le abbuffate avvengono spesso in solitudine, in momenti in cui la persona sente di non avere alternative per gestire stress, ansia, noia o vuoto emotivo.

Come riconoscere il binge eating

Secondo i criteri clinici (DSM-5, Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) si parla di binge eating quando:

  • si verificano episodi ricorrenti di alimentazione incontrollata, almeno una volta a settimana per tre mesi;
  • durante l’episodio si prova perdita di controllo;
  • al termine si sperimenta un forte malessere emotivo: senso di colpa, disgusto, tristezza;
  • non sono presenti comportamenti compensatori (come vomito, uso di lassativi o digiuno).

Spesso chi ne soffre prova a risolvere il problema con diete rigide, promesse di autocontrollo o tentativi razionali, che però finiscono per alimentare il ciclo stesso dell’abbuffata.

 

Perché non basta la forza di volontà

Chi soffre di binge eating non è una persona debole o senza forza di volontà. Al contrario, spesso si tratta di persone che cercano di tenere tutto sotto controllo. Il cibo diventa così una specie di campo di battaglia tra quello che “dovrebbero fare” e quello che sentono. Il paradosso è proprio questo: più cercano di controllarsi, più perdono il controllo. Ed è qui che nasce il ciclo dell’abbuffata.

La Terapia Breve Strategica: un approccio concreto e mirato

La Terapia Breve Strategica affronta il binge eating intervenendo sul funzionamento del problema. L’obiettivo è interrompere i meccanismi che mantengono il disturbo nel presente.

Nel lavoro con la persona:

  • si individuano le “tentate soluzioni disfunzionali” (come diete restrittive, autopunizioni, controlli ossessivi);
  • si utilizzano prescrizioni terapeutiche paradossali, che rompono il circolo vizioso del bisogno/abbuffata;
  • si lavora per riconquistare un rapporto più libero e responsabile con il cibo.

Il binge eating viene così disinnescato alla radice, senza bisogno di percorsi lunghi o analisi infinite.

Una prescrizione paradossale. Pensare l’abbuffata prima che accada

Una tecnica frequentemente utilizzata è la “prescrizione dell’abbuffata programmata”. Invece di cercare di evitare l’impulso, si invita la persona a scegliere volontariamente quando, dove e come abbuffarsi, in una forma ritualizzata e consapevole. Il paradosso? Quando l’abbuffata smette di essere “vietata” o “proibita”, perde potere attrattivo, e la persona inizia a recuperare libertà di scelta. Questo processo permette di trasformare un impulso automatico in un’azione deliberata, rompendo l’automatismo compulsivo.

Il cambiamento è possibile

Il binge eating può sembrare un meccanismo fuori controllo, ma non è una condanna. Con un intervento strategico mirato, è possibile riconoscere i meccanismi che lo alimentano e neutralizzarli in modo efficace e duraturo. 

Se ti riconosci in queste dinamiche e vuoi iniziare un percorso per uscire dal binge eating, contattami al 3404190915 oppure clicca per fissare il tuo appuntamento. Insieme possiamo individuare le leve giuste per trasformare il sintomo in una risorsa di cambiamento.