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Attacchi di panico notturni: conosciamoli meglio

17 Gennaio 2017

Gli attacchi di panico notturni possono essere descritti in maniera molto semplice e molto simile ad un normale attacco dipanico: è la sensazione di perdere completamente il controllo della situazione che a sua volta genera uno stato di ansia e di paura, per di più nel momento in cui stiamo dormendo e dovremmo riuscire a riposare.

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Cosa sono, quali sono i sintomi

Sensazione di impazzire, accompagnata da sintomi quali sudorazione, tachicardia, dispnea (mancanza di fiato), vampate di calore, mal di testa. In particolare spaventa molto, durante la notte, la dispnea, in quanto conferma la sensazione di stare male e di poter morire nel sonno. La differenza non da poco, rispetto ad un usuale attacco di panico, è proprio che avvengono nel pieno della notte e questa situazione fa aumentare la paura e li rende più difficili da affrontare e debellare.

 

Storie
Marilena (nome di fantasia), descrive ormai come una routine i suoi attacchi di panico notturni. Si sveglia due volte a notte in preda al panico, urla sino a svegliarsi completamente sudata e fatica a riprendere il sonno. Spesso descrive il panico come un incubo: durante il sonno rivive i momenti della giornata che ha vissuto come stressanti.

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M. studia all’università e vive con la madre. La situazione famigliare è molto delicata, i genitori sono separati e continuano a litigare, lei si trova coinvolta fra i due nel cercare di trovare una possibile mediazione. Lo stress che subisce genera apprensione e ansia durante tutto il corso della giornata, tuttavia è durante la notte che tali emozioni trovano sfogo: attraverso i sogni, che si tras
formano in incubi e quindi in attacchi di panico notturni.

 

Alcuni consigli efficaci
Vorrei darvi alcuni consigli efficaci.
In primo luogo evitate, prima di andare a letto, l’uso prolungato di computer e cellulare, stancano molto gli occhi e hanno effetti negativi sul sonno. Inoltre nel momento in cui vi succedono tali drammatici risvegli notturni, impegnatevi subito in alcune attività. Andate in bagno sciacquatevi la faccia, iniziate e sistemare la camera, provate a leggere un libro o una rivista. L’idea di fondo è di “solcare il mare all’insaputa del cielo”, ovvero impegnarsi in altre attività, distraendosi così dalle proprie sensazioni corporee e dalla paura generata dall’attacco di panico. A questi semplici consigli si possono aggiungere ulteriori e più specifici suggerimenti individuati sulla base delle necessità della singola persona, per questo può essere utile ricorrere alla Terapia Breve Strategica.

 

La Terapia Breve Strategica: una soluzione
Se gli attacchi di panico sono frequenti, la loro intensità è tale da rendervi le notti un inferno e non riuscite a trovare una soluzione al problema, è consigliabile un percorso terapeutico.

Da molti anni applico l’approccio breve strategico, un metodo basato sul raggiungimento di obiettivi in tempi rapidi. La terapia breve strategica riesce in poche sedute, diluite nel tempo, a sbloccare il problema: riuscirete a ridurre sin da subito gli attacchi notturni sino a ridurli a zero. L’obiettivo nel caso degli attacchi notturni è duplice: ridurre il numero di attacchi nel minor tempo possibile e gestire le emozioni connesse con l’ansia e la paura.

Per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento, contattami in privato.

Categorie:

Tag: ansia, attacchi di panico notturni, Stress, Terapia Breve Strategica

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